Le mie gambe sanno che io non le posso usare
ma io non le maledico,
le mie braccia non potranno alzarsi insieme
ma io non le odio.
Le odio e le maledico solo se fanno del male.

 

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Per te con te -Tagliafierro Pietro


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Racconti di vita

Mi chiamo Gerardo ho 24 anni sin da quando sono nato, sono stato afflitto da problemi spastici alle gambe,nei primi anni di vita i miei genitori si sono accorti che c’ erano dei problemi motori di deambulazione, quindi abbiamo iniziato a percorrere una seria di strade che ci hanno portato a consultare molti specialisti è a sottopormi ha molte cure sia di fisioterapia è anche qualche farmaco.

 

All’ età di 5 anni sono stato operato a Bologna,dopo un lungo percorso sia di convalescenza sia di riabilitazione ci siamo accorti che l’ operazione era andata male, da quel momento sia per me che per i miei genitori è iniziato un periodo buio ed anche un lungo calvario, da quel momento in poi se pur con qualche difficoltà non ci siamo mai arresi grazie anche al sostegno dei familiari che ci sono stati molto vicini e ci hanno sostenuto,siamo stati impegnati a trovare nuove strade per tentare di risolvere i problemi, da quel momento abbiamo girato l’ Italia, dal sud al nord fino ad arrivare a subire la seconda operazione all’ età di 7 anni a Napoli, dove hanno tentato di porre rimedio agli sbagli precedenti,ma hanno potuto fare molto poco.

Per non farla troppo lunga facciamo un passo in avanti e vi dico che quando è arrivato il momento in cui il medico, mi ha detto che non avrei potuto può camminare e che avrei dovuto passare il resto della mia vita su una sedia a rotelle mi è sembrato che mi cadesse il cielo a dosso che non è stato per niente facile superare, ma ad un certo punto mi sono detto che bisognava reagire ed ho imparato ad apprezzare la vita, a capire che le difficoltà da un lato ti tolgono qual cosa,ma dall’ altro te ne danno molte altre ed ho anche imparato ad ammirare anche quelle situazioni che talvolta ti sembrano scontate,ma non lo sono ha fatto ed anche imparato a capire che nella vita nessuno ci regala nulla, ma dobbiamo sempre lottare per il rispetto dei nostri diritti talvolta anche quelli apparentemente più scontati è quindi invito tutti ad andare avanti è a non fermarsi mai.

Vorrei anche cogliere l’ occasione per dire a tutti di avere maggiore rispetto per chi come me è disabile perché i disabili non sono come spesso vuole far credere questa società così apparentemente moderna cittadini di serie B, ma hanno una loro dignità sono degli esseri umani che pretendono il rispetto dei diritti allo stesso tempo vogliono uguali doveri, ma soprattutto vogliono essere rispettati come persone è non vogliono pietà, ma soprattutto vogliamo essere considerati una risorsa è non un problema per la società perché non abbiamo nulla di diverso dalle cosiddette persone normali.

Scusate se mi sono un po’ sfogato,ma noto che ancora oggi nonostante siano stati fatti dei notevoli passi in avanti ci siano ancora troppe barriere non solo architettoniche ,ma ci sono ancora troppe barriere culturali che talvolta sono francamente inaccettabili per l’ epoca progressista in cui troppo spesso solo a chiacchierare viviamo.

Ma nonostante tutto io devo dire che mi reputo fortunato perché sono stato circondato sempre da persone, da amici che mi hanno sempre voluto bene. E’ devo dire grazie ai miei genitori che per me si sono sempre dati molto da fare, facendo molti sacrifici. Ho studiato è mi sono diplomato operatore turistico, le mie passioni sono il calcio in modo particolare il Napoli del quale sono grande tifoso, la mia più grande soddisfazione è stata poter andare allo stadio per assistere ad una partita ,devo dire che seguo molto anche la politica e sono soprattutto molto religioso,infatti la fede è stata per me fondamentale nel mio percorso ed ho avuto la fortuna più grande della mia vita di incontrare il grande Papa Giovanni Paolo 2,che è stato per me un grande esempio di vita.