Le mie gambe sanno che io non le posso usare
ma io non le maledico,
le mie braccia non potranno alzarsi insieme
ma io non le odio.
Le odio e le maledico solo se fanno del male.

 

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Pietro Tagliafierro
Per dare un senso alla vita


DISTROFIA
Duchenne e Becker

"Quadro Clinico"

Diagnosi
Terapia

 



"Quadro Clinico"

La malattia colpisce inizialmente i muscoli delle cosce e delle anche con conseguente difficoltà di deambulazione autonoma che viene acquisita con lieve ritardo.
Già nei primi anni di vita il bambino presenta un'andatura dondolante e tende a camminare sulle punte, ha difficoltà ad alzarsi da terra, a saltare, a salire le scale e, in generale, camminare lo stanca con facilità.
Con il progredire della malattia aumentano iperlordosi lombare e le ipertrofie muscolari, in particolare dei polpacci che perdono elasticità.
Nella forma di Duchenne sono compromessi anche altri sistemi come l'osteoarticolare o quello cardio-respiratorio.Nella forma Becker le manifestazioni cliniche sono meno gravi.
Debolezza ed atrofia muscolare compaiono inizialmente nei muscoli del cingolo pelvico e della coscia, con difficoltà a salire le scale e ad alzarsi da terra.
Vengono coinvolti i muscoli del cingolo scapolare e degli arti superiori, senza l'interessamento della muscolatura distale. Il coinvolgimento cardiaco è spesso presente.








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